AI MODERATORI DEI FORUM DI MOTORISARDEGNA e RALLYMEDIA CON PREGHIERA DI PUBBLICAZIONE.
Ancora il 25 novembre 2004, il signor Bresci, nell’evidenziare il mio silenzio dopo che ho voluto scoprire il vaso di Pandora a tutti i costi, e nel mentre si chiedeva "vedremo cosa succederà", inaspettatamente, quando sul più bello gli ho risposto come chiedeva, si è ritirato dal dibattito perché si è sentito offeso.
Peccato.
Nel contempo la risposta l’avevo data anche ai colleghi del baby Comitato Piloti Sardi, ma mi scuso con loro. Purtroppo vedo che incomprensibilmente non viene pubblicato sul sito dove mi era stata posta la serie di domande. Aspettiamo ancora un po’, poi vedremo il da farsi.
Nel frattempo mi chiedo quali possano essere stati gli argomenti che effettivamente hanno messo in ritirata il signor Bresci.
Chissà se è stata la richiesta del C.P.A. di dare esatti chiarimenti sulle gare del lungomare salernitano oppure le stringenti risposte di Barcollomanonmollo che hanno messo il signor Bresci all’angolo, chiudendo ogni spazio alla fertile fantasia giustificatoria di un interlocutore che per aver voluto fare, lui si a tutti i costi, il parafulmine di Europe Team e dell’ACI e della CSAI, ormai è suonato come un pugile da tutti.
Certo che per il Signor Bresci ed i suoi difesi è stata davvero una brutta botta la decisione della Camera Arbitrale del C.O.N.I., la quale con saliente sinteticità ha fatto chiarezza sulle irregolarità e sui comportamenti dell’ACI e della CSAI in ordine all’assegnazione dell’organizzazione del rally d’Italia Sardinia 2004.
Per il C.P.A., e per molti di Voi, è questo quello che volevamo sapere, ed è ciò che effettivamente conta. Per quanto riguarda la magistratura penale essa deve valutare se siffatte procedure costituiscono un illecito e quindi un reato. A questo punto, dopo la decisione della Camera Arbitrale del C.O.N.I., deve valutare anche se vi è in atto una reiterazione dell’eventuale illecito e quindi ripetizione del reato.
Sottolineo questo aspetto perché questa parte non può essere non di interesse per l’ACI-CSAI, che deve necessariamente rifare le procedure di affidamento dell’organizzazione del rally d’Italia Sardinia 2005.
Far rimanere, come se nulla fosse avvenuto, organizzatore del rally mondiale un soggetto inidoneo come Europe Team, per i motivi ampiamente trattati, potrebbe costituire per l’appunto una reiterazione di un eventuale reato, e Vi assicuro che questo è un aspetto molto delicato che potrebbe portare a pesantissime conseguenze.
Peraltro Vi segnalo un altro aspetto di palese irregolarità, come se non bastassero quelli già denunciati, che inficia ulteriormente le procedure seguite dall’ACI-CSAI per l’edizione 2005 del rally d’Italia, la cui iscrizione a Calendario scadeva a maggio 2004.
La richiesta è stata fatta, incomprensibilmente da un tale Turritu che non era il Legale rappresentante di Europe Team. Inoltre, aspetto ben più grave in quel frangente, Europe Team non aveva la licenza in corso di validità, avendola rinnovata successivamente alla domanda di iscrizione il 5 agosto del 2004.
Poiché la CSAI, come tutti gli organizzatori ben sanno, chiede espressamente che per iscrivere a Calendario Sportivo Nazionale ed Internazionale una gara è indispensabile avere la licenza speciale di organizzatore in CORSO DI VALIDITA’.
La mancanza di tale requisito non consente la possibilità di poter iscrivere gare a Calendario , quindi la disposizione dell’articolo 59 del Codice Sportivo Internazionale rende nulla la domanda di iscrizione di Europe Team, in quanto la mancanza della validità della sua licenza non produceva alcun effetto, non avendo legittimità la richiesta.
Il C.P.A. sta approntando ulteriori esposti sul caso, utili anche alla Corte dei Conti, che può avvalersi di una valutazione tecnica di un Organo del C.O.N.I., il quale ha stabilito la mancanza di trasparenza nell’assegnazione dell’organizzazione, affidata ad una persona fisica che ha indebitamente beneficiato di ingenti finanziamenti dalla natura pubblica.
Inoltre il C.P.A. sta approntando una memoria per la Regione Sardegna, per il Servizio Genio Civile di Sassari, e per la Prefettura di Sassari, per gli Automobil Club di Sassari e di Nuoro, e per gli altri enti coinvolti nel passaggio del rally con la notifica della decisione della Camera Arbitrale affinché ciascuno dei suddetti destinatari possa prenderne atto per quanto spetta alle rispettive competenze.
Vediamo anche se questa volta ci capiamo, non si contesta l’effettuazione del rally mondiale in Sardegna ma si contesta la scelta dell’organizzatore Europe team, affidatario dell’organizzazione senza essere passato attraverso le necessarie procedure selettive richieste anche dalle norme sportive nazionali e internazionali.
Chi vorrà affiancare la mia iniziativa:
-SI al Rally mondiale in Sardegna
Può segnalarmelo al fax 051 -804528 e Vi farò conoscere come procedere .
Cordiali Saluti
COMITATO PILOTI AUTOMOBILISTICI
Bernardo Balboni